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Aprire un bingo

Aprire un bingo

La Stampa Premium. Vatican insider. In crisi il Bingo, gioco povero. Rimangono solo sale. Nel lo Stato ne aveva programmate Molte non hanno aperto, altre sono fallite, strangolate dal web. Leggi anche. Scopri Top News. Lodovico poletto. Le notizie più importanti della settimana e non solo. Scopri Top10 e La cucina de La Stampa. Una selezione dei migliori articoli della settimana. Ti presentiamo Top Licenze Giochi e scommesse. Il Bingo Il gioco del bingo che deriva dalla tradizionale tombola, consiste nell'estrazione di palline contrassegnate da numeri da 1 a 90 avendo i giocatori come unità di gioco una o più cartelle su cui sono stampati 15 numeri diversi, secondo una combinazione casuale.

Parole chiave: Notizie collegate. Documenti Richiesta di autorizzazione per l'attività di esercizio delle scommesse 47 KB. Come fare per. Adesso sono illegali. Abbiamo la popolazione più anziana d'Europa, e il buon senso suggerisce che sarebbe bene estendere gli esempi che abbiamo appena visto, anziché bollarli come illegali, perché il pensionato spendendo solo sei euro, e vincendo buoni spesa, non produce alcun gettito per lo Stato.

Questo lo dobbiamo fare noi, impegnatevi! Ci sono clienti fissi, soprattutto durante la settimana, poi il fine settimana abbiamo una vasta clientela. D - L'estrazione e' tutta automatica? Avviene attraverso il computer, l'estrazione. D - Cioè non c'è una manovra da parte dell'operatore. Chiamano bingo, verifichiamo. AUTORE Queste sale sono controllate dai monopoli, ma date in concessione a multinazionali e singoli imprenditori che hanno investito in media 3 miliardi di lire a sala. D - Siete presenti solo qui a Firenze oppure avete altre sale? No, anche in Roma con tre sale e una a Genova, che siamo pronti per aprirla.

D - Cioè avete intenzione di aprirne altre. E chi le gestisce? Imprenditori privati e multinazionali spagnole del gioco d'azzardo che hanno fiutato l'affare nel quando sotto il governo D'Alema il gioco della tombola diventa Bingo. Ma il decreto legge che lo rende operativo e che trasformerebbe in illegali tutte le tombole di quartiere nasce il 21 Novembre Prima domanda: Quando arrivo' in ministero c'era una gran frenesia attorno a questa storia dell'introduzione del bingo in Italia. La ragione stava nel fatto che nei quattro anni precedenti i giochi avevano dato un contributo importante alle finanze dello stato e all'ordine dei nostri conti.

Un pezzo del nostro ingresso nella moneta unica europea ce lo siamo pagati diciamo con le entrate del lotto. D - Ma qui e' solo una questione di soldi. Non c'era alla base un'idea di nuovo intrattenimento? Si, naturalmente, quando si ha una buona idea per fare soldi si cerca sempre di rivestirla di grandi contenuti di altro tipo. No, adesso si mettono un po' a posto i conti dello Stato, un po' meglio, ecco, tutto qui. AUTORE Il ministro che ha firmato i decreti che permettono il gioco del bingo in Italia dice che e' stato introdotto per fare cassa e basta. Fare cassa sui pensionati? Dunque, all'allora ministro delle finanze che era Vincenzo Visco, e all'allora direttore dei monopoli che era l'attuale direttore Vittorio Cutrupi.

E D' Alema vede la possibilità di fare entrare dei soldi nelle casse dello Stato. Intanto il signor Consoli, da esperto, pensa di formare, insieme all'ex ministro Scotti, una società di consulenza per le sale bingo. Lei mi sta chiedendo il "D' Alema boys" e tutte queste cose qua? Questo vuole ottenere? Credo che lui abbia saputo dai giornali che io mi occupavo di queste cose. AUTORE Questa società ha offerto consulenza agli imprenditori e alle società che volevano aprire una sala bingo, consulenza pagata in media 50 milioni a sala, e ha ottenuto concessioni su D - Lei mi diceva che ha avuto difficoltà ad inserirsi nel mondo del bingo.

Se non sei legato a un certo tipo di corrente di pensiero la concessione non la ottieni. D - Ci deve parlare più chiaro, pero'. D - Perché le regole non sono uguali per tutti? Ma le regole non erano conosciute a tutti. C'erano dei punteggi elevati per coloro che presentavano un progetto che conteneva una sala medica oppure una sala di intrattenimento per i bambini. AUTORE Quindi se si inseriva nel progetto un posto di pronto soccorso e una sala per bambini si otteneva un punteggio più alto.

E in effetti sul bando non c'era specificato il punteggio per ognuno dei servizi. D - Questa e' la sala pronto soccorso? D - E servirà a qualcosa questa sala? E' un deposito, e' un ripostiglio. AUTORE E infatti tutte la sale che hanno una sala per i bimbi e un posto di pronto soccorso, che nessuno utilizza, hanno vinto la concessione.

D - Queste sono tutte cose che vi hanno fatto prendere punteggio? Certamente questo ha avuto la sua importanza nell'assegnazione dei punteggi. E' ovvio che del gioco del bingo, proposto al ministero delle Finanze, se ne parlava da anni. Ma andiamo avanti: Su sale nei 5 mesi hanno aperto 4 sale. No, le multe no. Le multe sono quelle conseguenti ai tre mesi di proroga, e che non e' un concetto di multa: D - Lei si e' fatto un'idea?

E questa sorta di corrispettivo che noi abbiamo inserito per i 3 mesi di proroga era proprio perché lo stato ha programmato delle entrate erariali, e quindi qualsiasi ritardo si traduce da parte dell'erario in una diminuzione delle entrate. AUTORE In tutta questa frenesia, come l'ha chiamata il senatore Del Turco, vince chi e' più preparato e ha vinto chi si e' alleato con società spagnole che conoscono il bingo da venti anni.

Nello specifico con la Codere. AUTORE Dunque multinazionali presenti nel mondo dei casino' scommesse e slot machine, e cioè del gioco d'azzardo mondiale, gestiscono molte sale di bingo in Italia, oltre agli spagnoli poi ci sono anche gli argentini come l'oriundo signor San Gregorio, che e' stato consultato anche dai Monopoli dello Stato. Se fosse il gioco della tombola. Diciamo che c'è bisogno di impostare una formazione, alla direzione d'azienda. Noi stiamo creando, solamente nel nostro gruppo, un centinaio di dirigenti di sala che sono formati secondo una cultura che e' una cultura industriale, una cultura di controllo dei sistemi e delle procedure di gestione del personale e al tempo stesso del cliente.

Questa e' una sala che, come tante altre, fa presenze al giorno, voglio dire, noi abbiamo presenze alla settimana. E' un'industria, perché ogni sala ha come minimo, 30 dipendenti, che vanno formati, affinché il cliente resti sempre seduto a giocare e mangiare, si deve divertire e deve tornare. D - Senta, lei mi diceva che forma anche il personale?

D - Cioè voi fate dei corsi alla Bocconi? No, con dei partner che sono insegnanti dell'università' Bocconi. AUTORE Queste sale, siccome sono gestite come un'industria, devono attirare sempre più clienti e vendere il maggior numero possibile di cartelle. Una partita normalmente dura un minuto e mezzo, due minuti dopodiché c'è un intervallo di tre minuti, quattro minuti, necessario per raccogliere le cartelle. D - Cioè sono professori della Bocconi che insieme a lei formano il personale?

Che hanno preparato i programmi per poter formare il personale. Nel giro di un minuto, un minuto e mezzo bisogna fare la vendita delle cartelle ai tavoli. Tre o quattro minuti. Riusciamo a fare tranquillamente le 10, 11 partite all'ora quindi in 5 minuti si fa tutto quanto. AUTORE Calcolando che una cartella costa un euro e 50, se supponiamo che uno ne compri 4 per volta, in un'ora se ne vanno quasi Leggere veloce.

Il cliente non ha tempi morti, e resta al tavolo a giocare. Si chiama ottimizzazione. D - Che c'entra l'usura con il bingo? Il bingo e' un cosiddetto gioco che e' stato organizzato come una trappola per espropriare gente credula del reddito familiare. Ho mandato delle famiglie, quattro famiglie, a giocare. Dopo 20 minuti avevano esaurito tutti i loro soldi. In effetti non sono pure fantasie quelle del discorso della possibilità di socializzare all'interno delle sale bingo. Eh no! Se lei va in queste sale nota che nel momento in cui c'è l'estrazione dei numeri c'è un silenzio tombale, non vola una mosca. Tutte le persone sono concentrate sulla cartella, la girata dura non più di tre minuti.

Ora bisogna far girare il giochino senno' mi disturba, lei. D - non riesce a parlare con me e a giocare? Non c'è verso, non gli si sta dietro. D - Fino a quanto perde, poi dice adesso vado via? Al casino' e' la stessa cosa, ci sono stata al casino', parecchie volte, se non vinci, vai giù! Eh, non glielo posso dire, perché se lo sentono i miei figli sono guai! I nostri figli ci menano! E' giusto per passare il tempo, insomma. D - Quanto le costa questo tempo che passa qui? Un bel po' di soldi. Un sacco di soldi, consumiamo, tantissimi.

Passivo proprio al massimo. Ho creduto di effettuare un investimento in un settore in cui lo stato mi offriva la possibilità. D - Ma cosa c'entra col bingo, lei? I miei interessi sono interessi in questa fase preminentemente culturali legati all'università e alla ricerca economica. Mi interessava capire queste cose, sono un dilettante di queste cose e mi diverte vederle funzionare. Mi ha aiutato molto a capire tante cose che forse non avrei capito della vita se non accostandomi a una realtà del tutto lontana e ignota rispetto alla mia formazione. Detto terra terra: Ma queste sale Bingo , che Per legge devono essere aperte tutta la settimana e non hanno obblighi di chiusura notturna, con dei costi di gestione altissimi, guadagnano?

Deve pagare un euro e cinquanta. AUTORE Quindi il privato guadagna lire lorde ogni cartella e lo Stato, invece, circa lire, che pero' incassa prima cioè quando si vanno a comprare le cartelle al Monopolio. Perché chi fa bingo con la partita doppia si merita anche il prosecco doc offerto dalla direzione. A Roma nel quartiere più popolato , San Giovanni, ci sono cinque sale. D - Qui siamo proprio in un quartiere popolare di Roma cioè', siamo circondati da case, cioè e' proprio la logica del bingo.

D - Ha bisogno proprio che la gente scenda di casa e trovi il bingo? D - Pero' insomma la logica e' quella di tenerlo sotto casa? E' il posto naturale, infatti questa e' la sala più frequentata e più grande d'Italia messa in mezzo a quattordici palazzi dove vivono migliaia di persone. Beh, non dipende dal comune, i bingo non sono licenze comunali, ricordo che sono concessioni del ministero delle finanze.

D - Che giro d'affari c'è qui? AUTORE In questa sala ogni mese la gente spende sei miliardi di lire per il gioco e solo milioni per il ristorante. Sicuramente vieteremo l'entrata ai minori di 18 anni, l'ho già detto, e porremo un severo controllo degli accessi. D - E' un bimbo?

Licenza per il Bingo – GamingLicensing

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